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E se il 20 agosto andasse in onda il “colpo di scena”!

di Redazione. La politica con la ”p” minuscola, ci ha abituato a tutto e al contrario di tutto. Quindi nessuno potrebbe gridare allo scandalo se nel giorno della verità per il governo giallo-verde, calendarizzato il 20 di agosto p.v., ci fosse l’ennesimo colpo di scena: Salvini che ci ripensa e la Lega che vota la fiducia al governo Conte! “…Abbiamo soltanto voluto mettere alla prova la volontà dei 5stelle di voler proseguire la legislatura dicendo anche qualche Sì e non soltanto dei No a tutto  …Abbiamo capito la lezione e con la Lega amici come prima …adesso rimbocchiamoci le maniche, riprendiamo insieme il nostro cammino e mettiamoci subito al lavoro per il bene del paese”… e tutti ripresero le poltrone felici e contenti!

Di voltagabbana e di dietrofront, di promesse mai mantenute e di annunci in pompa magna sconfessati il giorno dopo, di alleanze e tradimenti, di parole date e poi ritirate, ne è piena la politica dei selfie. Quindi selfie in più o in meno cosa volete che cambi per tutti quegli italiani che la mattina si alzano all’alba e rientrano a casa la sera dopo una giornata di lavoro pagata la millesima parte di quella di un politico o di qualsiasi altro show man del circo mediatico? Comunque sia ci saranno sempre soloni e tromboni, tv e giornaloni, a spiegare con i loro ‘pipponi’ il dietrofront del leader del Carroccio, chi definendolo come il tatticismo di un abile stratega, di un politico di razza,  chi stigmatizzandolo come incapace ed incoerente. E lo show continuerebbe come prima. Buon divertimento…

4 Risposte a “E se il 20 agosto andasse in onda il “colpo di scena”!”

  1. C’è una forza politica in Italia che ha sempre mantenuto la sua coerenza e ferma la bussola sull’interesse dei cittadini, non delle banche né dei comitati d’affare. Il M5S non si siederà mai al tavolo con Renzi e/o Boschi. La questione non è personale: il Paese ha ancora bisogno di un cambiamento che è totalmente incompatibile con certi nomi. È un momento delicato per il Paese. Ora basta con le bufale, siamo seri per piacere. Grazie

  2. Voglio dirlo chiaramente: noi non faremo accordi con Renzi e Boschi, è la bufala dell’estate che la Lega sta diffondendo dopo aver fatto cadere il Governo. Il nostro obiettivo è tagliare 345 parlamentari, chi il 20 agosto voterà contro il presidente Conte lo farà solo per impedire la riforma. Questa è la verità.

  3. Come nel gioco dell’oca si torna indietro di parecchie caselle. La crisi di governo innescata da Matteo Salvini e poi a lui sfuggita di mano riporta al 4 marzo 2018, quando tutte le ipotesi erano possibili sia per formare un esecutivo che per tornare alle urne. Tra le varie ipotesi anche ieri quella sempre più probabile continua però ad apparire quella dell’accordo tra Movimento 5 Stelle e Pd per un governo di legislatura.

    Graziano Delrio è arrivato a rilanciare l’idea del contratto di governo alla tedesca come base di un governissimo con il Movimento 5 Stelle. E ha assicurato che vi sono diversi temi su cui le due forze convergono: dal lavoro al taglio del cuneo fiscale, dal salario minimo alle politiche ambientali.

    Un’intesa verso cui continua a spingere l’ex premier Matteo Renzi: “Noi siamo pronti a un governo istituzionale per salvare le famiglie dall’aumento dell’Iva e per evitare che l’Italia sia isolata in Europa”. Sempre Delrio evidenzia che è improbabile una nuova intesa tra pentastellati e leghisti: “Salvini perderebbe faccia e consensi”.

    E su un esecutivo giallo-rosso ormai non tentenna più neppure Nicola Zingaretti. “Se ci sarà la crisi – ha dichiarato il segretario dem – il Pd rinuncerà alle urne solo a beneficio di un accordo di governo di ampio respiro, capace di reggere per il prosieguo della legislatura”.

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