Democrazia diretta, ma diretta da chi!?

di Redazione. Si sta facendo tanto baccano sulla piattaforma Rousseau utilizzata a mo’ di referendum dai 5stelle per il Salva-Salvini, tacciandola di non avere alcun fondamento giuridico e un arbitro in grado di certificare che il risultato annunciato corrisponda davvero ai voti espressi.

Ma la stessa cosa potrebbe dirsi anche per le primarie del Pd. Idem per le decisioni prese dalle assemblee di partito.
L’unica differenza sta nel ‘metodo’, ma poi la sostanza non cambia: a decidere sono sempre e comnque i timonieri al comando della baracca!
Se poi qualcuno di loro cerca pilatescamente un alibi alle proprie decisioni nascondendosi dietro il voto popolare, bè sono affari suoi. Ognuno in casa propria fa come gli pare e piace, sta poi ai ‘cittadini-elettori’ giudicare l’operato di partiti e politici.
Purtroppo, il fatto grave, è un altro: in Italia si sta mettendo in discussione la ‘democrazia parlamentare’, ovvero la delega che i cittadini conferisco con il proprio voto a chi si candida alla guida delle istituzioni per governare e amministrare la cosa pubblica e prendere decisioni di merito nell’interesse comune.
C’è chi a quella ‘parlamentare’ preferisce la democrazia ‘diretta’: niente parlamento, niente deputati, ma un ‘cervellone elettronico’ connesso con 50milioni di cittadini che con un click “decidono” su ogni atto di governo.
Ma poi, chi gestisce il cervellone? Chi lo programma? Chi elabora i dati? Chi!?
Insomma, una democrazia diretta, ma diretta da Chi!?
Il rischio di percorre certe strade è quello di ritrovarsi in pochi e di perdersi nell’astensionismo, peraltro, già dilagante! Insomma, la democrazia diretta resta un’utopia, affascinante, ma impraticabile… Barabba docet.

Un commento su “Democrazia diretta, ma diretta da chi!?

  1. La democrazia diretta, di quelli delle stelle (ma quali 5!!!) è una grande burla!
    Nella democrazia diretta, a cominciare dal grande Pericle (450 a. c.), il potere è solo del popolo, sempre, 24 ore su 24 e, non ora si e ora no.
    Cioè, il mandato del governo e/o dei leader è sempre sulla graticola del popolo, non del parlamento.
    E non, per questo si e per questo no, come fanno loro. Viva la democrazia diretta quella vera non quella dei grillini, ma quella del popolo, con la sua graticola, sempre fiammante.

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