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Crisi economica: pensione più lontana e più povera!

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di Redazione. Tempo di crisi. Tempo di pandemia. Futuro nero per le pensioni, dal momento che i soldi che ci accingiamo a prendere in prestito dall’Europa col Recovery fund o meglio col Next Generation EU, dovranno essere restituiti in termini di ‘soldoni’ e pure di ‘riforme’, una su tutte proprio quella sulle pensioni!

Per cui si allontana sempre di più l’ambito traguardo del collocamento a riposo e nel futuro si dovrà lavorare più a lungo, si avranno pensioni più basse e soprattutto i giovani saranno in difficoltà.

In Italia l’esempio critico è quello dei 35enni: lavoreranno anche fino a 75 anni, prenderanno meno e molti rischiano persino di non ottenere nulla, visto che il sistema contributivo penalizza pesantemente chi vive di contratti precari.

Nel 2050 la pensione si prenderà molto più tardi e l’importo medio passerà dagli attuali 1.703 euro a 1.593 euro.

Per il 2021 resta fissata a 67 anni l’età di accesso alla pensione di vecchiaia, come stabilito da un decreto del Ministero dell’Economia poi pubblicato sulla gazzetta Ufficiale.

Le pensioni in Italia spesso costituiscono anche l’unica fonte di reddito per tantissime famiglie, messe a dura prova dalla crisi. Lo conferma un’indagine Istat dedicata alle condizioni di vita dei pensionati, che stima le famiglie con pensionati in 12 milioni 400 mila e rileva come, per quasi i due terzi, i trasferimenti pensionistici rappresentino oltre il 75% del reddito familiare disponibile.

Per il 63,2% delle famiglie italiane il reddito della pensione dei nonni forma i tre quarti della disponibilità economica totale.

I pensionati italiani, in media, ricevono un assegno netto di 1.140 euro al mese, e cioè 13.647 l’anno: sempre secondo l’Istat ciò riguarda la metà degli italiani iscritti al sistema previdenziale e che hanno smesso di lavorare per aver raggiunto i limiti d’età. Tenendo conto di tutti i trattamenti, la metà dei pensionati percepisce meno di 12 mila 532 euro, cioè circa 1.045 euro mensili.

 

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8 Risposte

  1. Ct. ha detto:

    Caro Enzo, certo che le colpe dello stato disastroso in cui versiamo non sono attribuibili solo ed esclusivamente all’ultimo governo, e che vanno ricercate nel passato. Ma se mai nessuno inizia a porvi rimedio la situazione mai migliorerà.

  2. Parsifal-Napoli ha detto:

    Parlamentari e consiglieri regionali non hanno ilproblema

  3. Giorgia Meloni ha detto:

    La crisi occupazionale colpisce gli italiani, a farne le spese soprattutto lavoratori autonomi e giovani. Mentre la sinistra pensa a spartirsi poltrone, il Paese affronta uno dei momenti più difficili di sempre. È ora di mandarli a casa e dare all’Italia un governo forte e coeso.

  4. Matteo Salvini ha detto:

    Ma voi fareste gestire i miliardi dell’Europa a Bonafede, alla Azzolina, alla De Micheli? Io non gli affiderei nemmeno il portafoglio.

  5. Fax ha detto:

    Ma i giovani, che fanno dormono? E le ‘sardine’ dove sono finite? Pure loro nella scatoletta!?

  6. Flavio IS ha detto:

    E se danno retta a Renzi e prendono pure il MES la Troika ci strozzerà!

  7. Spqr ha detto:

    Scontiamo decenni di malapolitica e di pessima gestione della cosa pubblica. Però dalle pensioni baby ad oggi il salto è salto troppo grande e adesso i nostri figli rischiano di cadere nel baratro perchè in Italia nessuno più “zompa” mia cao Enzo!
    Ma per lorsignori…. salta chi zompa, come direbbe il Marchese del Grillo!

  8. Enzo ha detto:

    Domanda: non è, in parte conseguenza di quello che abbiamo fatto negli ultimi vent’anni?
    Una delle quali, non l’unica, sono i 1000 miliardi non riscuotibili, di imposte e tasse,
    Un’altra è: che fine a fatto revisione ed efficientamento della spesa pubblica, detto Spending Review?
    Aggiungo il Decreto Milleproroghe a fine anno, miliardi buttati lì, in un Decreto che alimenta i piccoli e grandi appetiti elettorali di tutti i partiti, ma proprio tutti, in particolare quelli della minoranza così si possono far belli anche loro. Tanto le maggioranze cambiano, oggi a me domani a te.

    Ma di casini fatti ed in corso chissà quanti ce ne sono,
    Un Saluto
    Es.

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