Crisi di governo, come ragionano “i sinistri”.

di Daniele Capezzone. Non è difficile orientarsi nella crisi di governo, se si ha una bussola. E non c’è bussola più fissa, più invariabile, a suo modo più attendibile, dei “codici di ragionamento” della sinistra politica e mediatica, di quello che potremmo chiamare il “partito di Repubblica”, con le sue propaggini parlamentari o televisive o universitarie.

Ecco lo schema logico che guida i ragionamenti di costoro. I loro avversari (di volta in volta, Berlusconi, Salvini, Trump, Johnson, Bolsonaro) non sono competitori politici, ma fascisti, pericoli autoritari, rischi per la democrazia.

Dunque, se vince la sinistra, il popolo dà una prova di saggezza. Se invece vincono gli altri, il popolo è una massa di analfabeti ingannati da aspiranti dittatori.

Applicate questo metro alle prossime ore, giorni, settimane, e le reazioni sinistre vi risulteranno puntuali e prevedibili come un orologio svizzero.

Oggi la conferenza dei capigruppo del Senato deciderà una calendarizzazione rapida della mozione di sfiducia leghista? Vergogna, si spiana la strada all’operazione autoritaria di Salvini. Deciderà invece di traccheggiare e perdere tempo? Bene, serve una fase di decantazione.

Il Capo dello Stato deciderà di accelerare? Male, vorrà dire che un Quirinale debole avrà ceduto alla prepotenza leghista. Sceglierà invece di far perdere mesi? Bene, il Colle si conferma un presidio democratico.

Salvini andrà da solo al voto? Vuole la marcia su Roma. Salvini andrà con altri alleati? Saranno i suoi collaborazionisti.

I grillini si presteranno a operazioni concordate con la sinistra? Bene, avranno mostrato un dna democratico. Non convergeranno in nessun modo con il Pd? Sfascisti, anche loro un pericolo per la democrazia.

Un ingenuo, specie dopo la sfacciata apertura di Renzi ai grillini, potrebbe chiedere: “Scusi, Di Maio, ma non avevate definito il Pd ‘il partito di Bibbiano’?”. E ancora: “Scusi, Renzi, ma non avevate spinto il Pd a votare un documento per escludere ogni alleanza con i pentastellati, al grido ‘senza di me’?”. Vi risponderanno, alla comunista, che “è cambiato il contesto”.

Come si vede, il generatore automatico di “risposte sinistre” funziona perfettamente. Lo schemino logico è quello. Basta conoscerlo: per smontarlo, combatterlo, e non smettere – anche in ore di grande tensione – di riderci sopra.

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