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Il Coronavirus ci ha detto a chiare lettere quali sono i lavori “agili” e quelli… “pesanti”!

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di Redazione. Questa pandemia, con le sue chiusure e il “lavoro agile” – altrimenti detto smart warking che fa più figo – ci ha detto tante cose.

Prima fra tutte, che sarebbe più opportuno e necessario dedicare maggior tempo a noi stessi e ai nostri affetti più cari, senza lasciarci travolgere dal logorio di una vita frenetica e tutta di corsa.

In secondo luogo, proprio il lavoro da casa, ha fatto da spartiacque tra due categorie di lavoratori e di occupazioni: quelle che sono utili, necessarie e indispensabili e quelle che se “chiudono” non se ne accorge nessuno.

Senza fare nomi e cognomi che lasciamo individuare all’onestà intellettuale di chi legge – anche se qui ci teniamo a stigmatizzare che non stiamo additando solo il settore del “pubblico” impiego, ma anche e soprattutto quello “privato” – il lockdown ha detto una cosa chiara e incontrovertibile: chi è rimasto a casa non è un lavoratore “indispensabile”, soprattutto grazie alle nuove tecnologie informatiche, le cui braccia sono state sottratte a settori che, invece, sono carenti di manodopera, come l’agricoltura che si vede costretta a lasciar marcire il “non raccolto” sopra gli alberi!

Insomma, il Coronavirus ci ha detto quali sono i lavori “agili” e quelli “pesanti”.

I lavori “smart” dei quali nessuno se ne accorge quando vanno in lockdown, se non per quanto ci costano in termini di tasse e balzelli, e quei lavori che invece hanno un “peso” reale e concreto sull’economia del paese e che non chiudono mai, neppure in tempo di ‘guerra’!

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5 Risposte a “Il Coronavirus ci ha detto a chiare lettere quali sono i lavori “agili” e quelli… “pesanti”!”

  1. Un Esempio: se invece di mille inutili impiegati in una qualsiasi società di telecomunicazioni ce ne fossero realmente quanti ne servono ad occhio e croce una decina scarsa, pensate quanto pagheremo di meno in termini di bolletta del telefono!
    E questo vale per tutto, luce, acqua e tutti i servizi dove sono imboscati migliaia di inutili “lavoratori”

  2. Bè se chiudessero definitivamente tanti uffici tenuti aperti solo perchè rappresentano un serbatoio di voti per la politica nessuno se ne accorgerebbe e staremo tutti un pò meglio!

  3. Invece di stare lì a rubare lo stipendio e a ingolfare il traffico delle città, non sarebbe un bene per tutti tornare nelle campagne a produrre cibo e alimenti sani e genuini?

  4. Esattamente quello che penso anch’io! Non solo andrebbero dimezzati i dipendenti pubblici – causa del debito pubblico – ma pure quelli delle grandi aziende che ci fanno pagare in tasse e balzelli i loro inutiuli impiegati!

  5. Paghiamo con i nostri soldi tanti fancazzisti che stanno a scaldare la sedia non solo nei ministeri, ma anche in acea, telecom, eni, ferrovie dello stato, banke, assicurazioni, case automobilistiche e farmceutiche, ecc, ecc

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