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Coronavirus e porti aperti: italiani a rischio pandemia!

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di Redazione. Le ultime notizie sul fronte Coronavirus non sono certo confortanti e destano molto più di una preoccupazione nel nostro paese, visto che per la prima volta un contagio, subito seguito da altri due, è avvenuto in Italia in un soggetto che di recente non è stato in Cina.

Ormai è certo: il Coronavirus è sbarcato anche qui da noi in Italia ed ha preso a contagiare i nostri connazionali. Ma se per il momento la situazione nella nostra penisola appare sotto controllo, come si affannano a rassicurare le autorità competenti, i pericoli più seri in previsione futura potrebbero arrivare dall’Africa dove ci sono milioni di cinesi che vanno e vengono senza limitazioni e controlli!

In Africa, infatti, sono presenti migliaia di aziende cinesi, impegnate soprattutto nella costruzione di nuove infrastrutture o nelle attività commerciali che il “dragone” asiatico ha implementato negli ultimi anni. Considerando che i governi del continente nero non hanno interrotto i voli da e per la Cina, che non hanno predisposto controlli sanitari mirati e misure adeguate per arginare il contagio, l’allerta pandemia potrebbe diventare sempre più concreta in un prossimo futuro.

Di riflesso, la situazione potrebbe diventare molto critica anche in Italia, soprattutto con l’attuale governo gailloRosso che intende spalancare i porti alle Ong e con l’arrivo della bella stagione, allorquando gli africani riprenderanno a sbarcare in massa sulle nostre coste!

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11 Risposte a “Coronavirus e porti aperti: italiani a rischio pandemia!”

  1. Due decessi, decine di casi tra Veneto, Lombardia, Piemonte e Lazio: in barba alle vuote rassicurazioni di Sergio Mattarella e Giuseppe Conte, siamo il Paese occidentale più infetto. Del resto, il commissario all’emergenza è un commercialista…

  2. Bisognerebbe che gandianamente migliaia di persone, per un mese di fila si mettessero davanti al Parlamento a protestare chiedendo di provvedere a bloccare gli ingressi di persone.
    Se non ci si mobilita è inutile parlare:bisogna farsi sentire ma non una manifestazione che non serve ad un cappero

  3. Quanto volete scommettere che da lunedì prossimo su bus e metro saremo in parecchi con la mascherina sul volto per proteggerci dal Coronavirus?

  4. Ci ha messo la bellezza di due mesi il ministero della Salute di casa nostra per decidersi a prendere una posizione ferma contro il possibile contagio di coronavirus. Buon ultimo, peraltro, visto che si segnalano casi a Codogno e falsi allarmi in Liguria. Con l’ordinanza firmata oggi in seguito ai casi in Lombardia il ministero ha dichiarato l’obbligo di quarantena “fiduciaria” domiciliare per chi torna da un viaggio in Cina negli ultimi 14 giorni e “sorveglianza attiva” per chi è stato nelle aree a rischio, cioè nel paese asiatico così come indicato dall’Oms, con obbligo di segnalazione alle autorità sanitarie locali al proprio rientro in Italia. Solo che… che vuol dire quarantena fiduciaria? Che a discrezione del possibile contagiato quest’ultimo può decidere se starsene a casa o gironzolare per l’Italia?

  5. Per l’emergenza mondiale coronavirus serve serietà, buonsenso e fermezza. Chi arriva dalla Cina o da eventuali zone reputate ad alto rischio deve essere tenuto in quarantena, per il bene di tutti. Non si perda altro tempo.

  6. Le ultime notizie mi portano a ripetere per l’ennesima volta l’unica cosa importante. Chi torna dalla Cina deve stare in quarantena. Senza eccezioni. Spero che i politici lo capiscano perché le conseguenze di un errore sarebbero irreparabili.

  7. Non vorrei le polemiche, non penso ai barconi e ai barchini, ma penso ai controlli su chiunque entra ed esce dall’Italia ed evidentemente qualcosa non funziona.
    I contagi del Coronavirus? Sto rientrando in Lombardia appunto per questo, farò un salto in Regione ad ora di pranzo. La situazione è preoccupante, non sta a me dirlo ma dalle notizie che ho non c’è un contagiato, ma ce ne sono più di uno, tutti localizzati nella stessa area. Il problema è che, stando alle informazioni che si hanno, era in giro da giorni, giorni e giorni, in Lombardia e non solo. Se un sta in giro per 15 giorni, quante persone ha incontrato?

    Davvero non vorrei polemiche, non penso solo ai barconi e ai barchini. Penso ai controlli di chiunque entra in Italia ed esce dall’Italia: evidentemente, qualcosa non funziona. Il Governo? Non do colpe a Tizio e a Caio: è fondamentale, se non l’hanno fatto da ieri, che da oggi, chiunque entri in Italia con qualunque mezzo di trasporto, dalla zattera all’aeroplano, venga controllato. E se arriva da alcune zone, venga isolato per 15 giorni. Come fanno altri Paesi. Se sono tre casi sono tre casi, però abbiamo visto che questa bestia purtroppo è virale. Rientro velocemente a Milano.
    Lo ha dichiarato Matteo Salvini, commentando i tre casi sinora accertati di coronavirus in Lombardia.

  8. Se non fai controlli su chi entra nel Paese e applichi la quarantena se necessario senza timore di sentirti razzista, succede che i casi di corona in Italia sono 3, il primo ha cenato con persone tornate dalla Cina. Sua moglie, pure contagiata, è un’insegnante in una scuola

  9. 🔥EMERGENZA CORONAVIRUS
    È fondamentale, se non l’hanno fatto da ieri, che da oggi CHIUNQUE entri in Italia, con QUALUNQUE mezzo di trasporto, venga CONTROLLATO e, se arriva da alcune zone, venga isolato, come fanno altri Paesi.

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