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Coldiretti lancia la “Battaglia di Natale: scegli l’Italia”!

Sono migliaia gli agricoltori e gli allevatori italiani che hanno aderito alla “Battaglia di Natale: scegli l’Italia” lanciata da Coldiretti in difesa del “Made in Italy” e che oggi, mercoledì 4 dicembre, li ha visti accorrere in massa al valico del Brennero per fermare i tir e smascherare il finto made in Italy che inganna i consumatori e fa chiudere aziende e stalle lasciando senza lavoro gli occupati del settore.
Migliaia di agricoltori e allevatori dalle prime ore della mattina, sfidando il freddo intenso, hanno invaso la frontiera del Brennero tra Italia e Austria. Nell’area di parcheggio “Brennero” al km 1 dell’autostrada del Brennero, direzione sud (Austria-Italia) scelta come campo base della protesta, con tanto di ‘mega tenda’ per preparare pasti e bevande calde, ci sono trattori e decine di pullman che nella notte hanno portato al valico gli imprenditori agricoli provenienti da tutta Italia. Gli allevatori si sono schierati attorno al tracciato stradale e hanno iniziato a fermare i camion per sapere quale merce arriva e dove va a finire, mentre sono stati sollevati cartelli, indirizzati agli automobilisti in transito, per chiedere di sostenere la proposta di etichettatura obbligatoria per tutti i prodotti alimentari.
Insomma gli agricoltori e gli allevatori provenienti da tutte le regioni d’Italia, si sono mobilitati in massa per fermare autobotti, camion frigo, container per smascherare il “finto Made in Italy” diretto sulle tavole in vista del Natale, all’insaputa dei consumatori per la mancanza di una normativa chiara sull’obbligo di indicare l’origine degli alimenti. Attraverso il valico del Brennero, infatti, giungono in Italia miliardi di litri di latte, cagliate e polveri ma anche milioni di cosce di maiale per fare i prosciutti, conserve di pomodoro, succhi di frutta concentrati e altri prodotti che stanno provocando la chiusura delle stalle e delle aziende agricole con la perdita di migliaia di posti di lavoro.
Non a caso gli striscioni esposti in segno di protesta sono stati piuttosto espliciti:
615mila maiali in meno in Italia grazie alle importazioni alla diossina dalla Germania“;
1 mozzarella su 4 è senza latte“;
Il falso prosciutto italiano ha fatto perdere il 10% dei posti di lavoro“;
Fuori i nomi di chi fa i formaggi con caseine e cagliate“.

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