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A Napoli le pizzerie più blasonate preferiscono la chiusura all’asporto! di Antonello Laiso

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di Antonello Laiso. Da sempre estimatore della pizza napoletana, da napoletano verace, punto il dito su qualche pizzeria.
Con l’entrata in vigore, per le pizzerie, di apertura solo come asporto dalle ore 16 alle 22 di sicuro noi napoletani ne saremo ben felici, di sicuro tante pizzerie pure lo saranno e dovranno faticare non poco con forni  accesi a tutta velocità. Si sa a Napoli la pizza è un culto molto venerato.
Credo non sia poco, di sicuro tante pizzerie di cui in particolare le più popolari ne saranno felici non dico completamente ma almeno in parte, a recupero di un periodo di chiusura che ha coinvolto pure l’indotto tra cui tanti ryders porta pizze oggi più che mai indispensabili.
Sembra invece da ciò che sulle pagine dei quotidiani locali si legge sul tema, ovvero che alcune pizzerie non riapriranno  per motivi di non convenienza.
Tra queste pizzerie ci sono guarda un po’ le più blasonate, le più fortunate magari quelle cui i titolari hanno sedi in tutta Italia ed all’estero, troppa grazia S. Antonio direbbe qualcuno.
il commercio della pizza cibo per antonomasia nato popolare è diventato per qualcuno multinazionale, industria a livello competitor delle migliori industrie di altri generi presenti sul mercato.
Vorrei rilanciare con una provocazione e da Napoletano non solo, ma da conoscitore di tutte le pizzerie della Regione tra cui le più piccole e le più blasonate (che non sono sempre le migliori), mi chiedo allora se due margherite portate a casa non possono costare più di otto euro, le stesse due  margherite per due persone sedute in un locale blasonato con due bibite e qualche sciocchezza come piatto di  zeppolelle iniziale raggiunge circa i trenta euro.
Certo, il guadagno molto ben strutturato a tavolino non può essere paragonato a quello d’asporto. La motivazione resta sempre guarda un pò per quella troppa grazia a S. Antonio di alcune pizzerie. Nate come tali, popolari, spesso con foto storiche di cento anni fa e a conduzione  famigliare di quello che fu un tempo passato, a ricordi oggi inesistenti, tali infatti sono diventate: imprese che giammai portano pizza a casa!
E quelle foto storiche popolari appese ai muri? Nostalgia di un passato che non c’è più.

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